SEMINARIO DI AURICOLOGIA Fondamenti teorico e pratico


La prima cosa che occorre nel presentare una tecnica è darle un nome.
Fra tutti i termini che definiscono questa disciplina la scelta è caduta su
“Auricologia”, scelta dettata dalla opportunità di evitare parole composte con suffissi
ad auricolo-, come -puntura, -terapia, -medicina, in quanto qui si vuole esprimere il
concetto che questa tecnica si situa nell’ambito della naturopatia o delle discipline
bionaturali e olistico salutari.
Il termine Auricologia può essere considerato una forma contratta di Riflessologia
Auricolare e richiama un po’ quello che Iridologia fa con Iride: il senso di logos,
studio, argomento, discorso……
Nel percorso proposto, infatti, il padiglione auricolare non viene utilizzato come una
mappa su cui spingere dei bottoni, ma come uno strumento di indagine per una
valutazione energetico funzionale dei vari distretti o parti dell’organismo, con
conseguente intervento mirato.
L’Auricologia presenta caratteristiche e vantaggi rispetto ad altre metodiche: innanzi
tutto è una fra le tecniche di valutazione e trattamento più economiche e con la
risposta più immediata agli stimoli, di facile apprendimento ed uso, di notevole
ausilio in tutte le situazioni di emergenza e come altre riflessologie (plantare,
palmare, facciale, etc.) ha una scarsità od assenza di effetti collaterali.
Occorre tenere presente che, in questo contesto, parliamo sempre di disequilibrio
energetico, a prescindere dalla presenza o meno di patologie in atto.
L’orecchio si può considerare una specie di antenna che da un lato riceve i segnali
interni e li decodifica, dall’altro è in grado di trasmettere al corpo informazioni e
stimoli di varia natura (pressoria, luminosa, elettromagnetica ecc…) provenienti dallo spazio esterno

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